Back to basics

11 giugno 2009

Waterfall

Per capire dove stiamo andando si deve prima capire da dove veniamo!
Per questo ho deciso di andare un po’ contro corrente e di dedicarmi alla fotografia analogica e al DIY, Do It Yourself.
Mi sono disfatto del mio armamentario digitale e munito di una “piccola” Nikon F75 cerco di capire veramente cos’è la fotografia. Dalla ripresa allo sviluppo. Non mi reputo assolutamente un esperto, anzi sto battendo la testa in tante piccole delusioni che non possono far altro che bene. Sbagliando si impara! Non ho neanche la pretesa di diventare chi sa chi! Lo faccio per me stesso e per la fotografia, che è nata, è e sarà ancora per molti anni su pellicola!
Foto: Nikon F75 – Nikkor 50mm f1.8 – Ilford FP4+ in ID-11

Bridge Bug

08 aprile 2009

Bridge Bugs

Fotografia e grafica. Un connubio interessante! Sempre che sia voluto.
Poco tempo fa mi sono imbattuto nel sito di Josh Poehlein e devo dire che nei suoi lavori è difficile distinguere dove finisce la fotografia e dove inizia la grafica. Certo non dal punto di vista tecnico, è chiaro! È ovvio che ogni immagine non è nata per caso, ma ha alle suo spalle una programmazione ben precisa. La mia no :-)
Lo scatto aveva altri scopi che non prevedevano l’integrazione con qualche elemento grafico. Devo dire che è un campo interessante da sondare. Mi metto subito all’opera per creare qualcosa di più corposo.

Eye eye eye

24 marzo 2009

Eye Eye Eye

Vi siete mai chiesti come mai l’orecchio “sente”, la bocca “sente”, la mano “sente”, il naso “sente” e invece l’occhio “vede”? Per il senso della vista l’uomo ha creato un verbo specifico. L’occhio non sente, l’occhio vede!
Sono particolarmente attratto dagli occhi e da tutto ciò che significano per l’uomo. Per me l’occhio è conoscenza. L’universo che ci circonda ci dice molto più di quello che fa apparire! C‘è chi lo sente, ma anche chi lo vede. A volte forse avremmo bisogno di poter andare più in profondità. Vedere, conoscere e capire.

Screamin' Larv

14 marzo 2009

Larva

Fuori, decine di luci. Le guardavo cercando di capire dove mi trovavo, mentre il suono dei binari sotto di me continuava a picchiettare con una cadenza quasi ipnotica. Mi assopii, per pochi minuti credo. Quando aprii gli occhi lo vidi. Era grande poco più di un neonato e stava li, sul sedile di fronte, immobile. Il corpo, a forma di larva, era ricoperto da una ispida pelliccia grigia che lasciava scoperte solo le braccia. Queste erano piccole e ossute come le zampe di un insetto. E come un insetto aveva gli occhi: neri e privi di anima. Non poteva che muovere le braccia perché era senza gambe. Le muoveva lentamente, come in trance. Poi si fermò e cominciò a schiudere una lunga fessura che attraversava tutto il corpo, mostrando il rosso delle carni. Era una bocca direttamente aperta sulle visceri. Lanciò un sibilo tanto intenso dal paralizzarmi dal dolore…
Non dormirò mai più in treno.

Perspective

13 marzo 2009

Passerella

Amo le prospettive. Quando mi si presentano davanti non posso non soffermarmi un attimo e lasciare che il mio sguardo giochi con le linee. Hanno una forza imponente. Le trovo espressione completa di rigore e decisione. In più danno la sensazione di essere ancora la come se non fosse una semplice immagine, e ti trascinano dentro di se, sempre più in profondità, risucchiandoti.
Questa foto è stata scattata in una serata di settembre in Versilia.