Screamin' Larv

14 marzo 2009

Larva

Fuori, decine di luci. Le guardavo cercando di capire dove mi trovavo, mentre il suono dei binari sotto di me continuava a picchiettare con una cadenza quasi ipnotica. Mi assopii, per pochi minuti credo. Quando aprii gli occhi lo vidi. Era grande poco più di un neonato e stava li, sul sedile di fronte, immobile. Il corpo, a forma di larva, era ricoperto da una ispida pelliccia grigia che lasciava scoperte solo le braccia. Queste erano piccole e ossute come le zampe di un insetto. E come un insetto aveva gli occhi: neri e privi di anima. Non poteva che muovere le braccia perché era senza gambe. Le muoveva lentamente, come in trance. Poi si fermò e cominciò a schiudere una lunga fessura che attraversava tutto il corpo, mostrando il rosso delle carni. Era una bocca direttamente aperta sulle visceri. Lanciò un sibilo tanto intenso dal paralizzarmi dal dolore…
Non dormirò mai più in treno.